Economia biblica

La dimensione economica e antropologica di alcuni libri biblici


Cosa è la Scuola di Economia Biblica?

E' un corso di approfondimento della Bibbia attraverso attuali prospettive di lettura e di interpretazione curate dal prof. Luigino Bruni, economista, che da anni pubblica i suoi commenti nella terza pagina domenicale di Avvenire e che l'Editrice Dehoniane ha raccolto in diversi libri. 

Perché la Bibbia?

Non esistono altri testi in grado di esplorare in modo altrettanto profondo i percorsi dell'esistenza con le loro contraddizioni che faticano a trovare risposte adeguate. La Scuola propone ai suoi partecipanti di affrontare ogni pagina della Bibbia come se fosse la prima volta che la si legge, come se non si sapesse che l'Angelo del Signore salva Isacco dal pugnale del padre Abramo, che il mare si apre al passaggio del popolo in fuga dall'Egitto, che Mosè muore senza vedere la terra promessa.

Il capitalismo e il sacro

Dall'homo oeconomicus al capitalismo, da Dio al dio-denaro. È sempre esistito un profondo intreccio tra economia e religione, tra mercato e spirito, ed esiste ancora, anche se abbiamo perso la capacità di vedere la dimensione religiosa dentro la vita economica e sociale. Il primo commerciante è stato l'uomo primitivo, e il primo creditore è stato Dio. Se non partiamo da questo dato arcaico, non capiamo né il capitalismo né l'umanesimo occidentale. La dimensione religiosa, o meglio, idolatrica del capitalismo informa l'intera vita economica contemporanea, ma è particolarmente evidente e rilevante nella cultura delle grandi imprese globalizzate che con i loro riti, liturgie e dogmi, assomigliano sempre più a delle chiese. Di questo e di molto altro discuteremo nel corso.

11 - 12 gennaio 2020