2012


Da questa intuizione nasce la SEC, Scuola di Economia Civile, un modo nuovo di guardare all'uomo, al lavoro, all’ambiente.

E’ una storia di persone che credono nell'impresa come luogo in cui si realizza pienamente la nostra umanità.

L'economia civile è un cantiere ancora in costruzione, una storia ancora tutta da scrivere. Per farlo vogliamo ripartire dai luoghi concreti del vivere, non dalle teorie o dalle loro astrazioni.

1765


Civile è l'aggettivo che Antonio Genovesi, economista di grande ingegno, sceglie per il titolo della opera "Lezioni di Commercio o di Economia Civile".

Civile dà il nome alla prima cattedra di economia al mondo, a Napoli, in lingua italiana.

Una tradizione continentale e latina che comprende Dragonetti, Gioja, Fuà e che si riannoda alle radici di quella fiducia che vede nel mercato un luogo di relazione, prima che un campo di scambi astratti. L'economia civile nasce da qui: da un’idea di cooperazione che ha come orizzonte la felicità pubblica.

Moneta romana di epoca repubblicana.
E' in questo periodo che nasce il termine felicitas publica. Felicitas contiene il prefisso feo (generare), lo stesso di fertile e femminile. L'Umanesimo civile ha riscoperto questo termine.

Una scienza economica che punta sulla fiducia e sui beni relazionali, non è la trovata effimera di qualche economista scontento. E' un ritorno a un modo italiano, mediterraneo di concepire la scienza economica.

Giacomo Becattini

La scuola non è soltanto il luogo in cui si diffonde la conoscenza ma soprattutto dove la si produce.

Stefano Zamagni