Riparte il Corso Avanzato in Economia Civile offrendo i “fondamenti” di questa prospettiva
29/10/2014

Nei giorni 23-25 ottobre si è svolto, presso la sede della SEC-Scuola di Economia Civile, il primo modulo fondamentale del Corso avanzato di Economia Civile.

Titolo di questo modulo, che rappresenta una prima introduzione ad una prospettiva economica che vuole mettere al centro l’uomo e i suoi rapporti sociali piuttosto che la ricerca di profitto, è stato “I fondamenti dell’Economia Civile: la felicità pubblica”.

Docenti di rilievo, come Stefano Zamagni e Luigino Bruni, hanno offerto ai partecipanti, una ventina, provenienti da varie parti d’Italia e appartenenti a diversi enti del privato sociale e pubblici (Banca Etica, CEI, Coop, Gruppo Bancario Credito Valtellinese e altri), che in diverso modo si ispirano ad una prospettiva civile dell’economia alcuni degli elementi fondanti tale prospettiva: la sacralità presente nei legami sociali, che sono allo stesso tempo “ferite” e “benedizioni”, l’importanza della felicità come “fioritura umana”, l’attenzione al bene comune, etc.

Le giornate formative si sono concluse con ilThe Civil Economy World Cafè, un intenso laboratorio curato dal Alberto Frassineti, in cui i partecipanti hanno potuto, accompagnati da caffè, biscotti, frutta, confrontarsi sulle tematiche affrontate durante le lezioni.

Non sono mancati poi momenti distensivi, come l’incontro con l’artista del ferro Hung, che ha il proprio laboratorio a Loppiano, a confermare che la prospettiva dell’Economia Civile accoglie in sé, oltre che il valore dell’utile, quello del bello, considerandolo fondamentale, tanto quanto la produttività, per una vita umana felice.

Tra i partecipanti è stata grande l’attenzione ed alto l’interesse.

Una di loro diceva: “Anche se non sono un’economista, sono affascinata dall’idea che nel mio futuro potrei impegnarmi professionalmente in imprese che considerino e trattino come valori le dimensioni di cui ci hanno parlato in questi giorni. Anzi, dopo queste lezioni, è cresciuta in me la consapevolezza che questa “via” sia l’unica percorribile oggi nel mondo economico”.

E un altro: “Non so ancora esattamente cosa vorrà dire tradurre in pratica alcuni concetti che per ora avverto come teorici, anche se preziosi. Per questo vorrei continuare ad approfondire la conoscenza dell’Economia Civile e trovare strategie per rendere concreti aspetti così fondamentali per una vita che possa dirsi davvero umana”.

E non mancheranno le occasioni, visto che il calendario del Corso Avanzato in Economia Civile prevede presto prossimi appuntamenti che riguarderanno alcuni “cardini” della prospettiva civile in economia:


20-21-22/11/2014: I fondamenti dell’Economia Civile: i beni relazionali

 

11-12-13/12/2014: I fondamenti dell’Economia Civile: la fiducia